La storia

In un quadro del pittore lombardo Arturo Tosi si vede la chiesa di Nozarego incorniciata da due frondosi alberi di olivo

La coltura dell’ulivo risale all’alto Medio Evo, quando i monaci Benedettini la diffusero sul Promontorio di Portofino e nel Tigullio. Un frantoio di famiglia era presente anche nel centro di Santa Margherita Ligure fin dal Seicento.

 

Nozarego, dove prosperano gli alberi dell’Azienda Agricola Santa Barbara, è compreso tra la celebre località Paraggi e Costasecca. È una regione agricola già nominata in documenti del 1143, con riferimento alla presenza del noce.

 

E’ terreno oleario ormai consolidato nel XVII secolo quando la produzione d’olio era così ripartita così: Nozarego 28% (terreni compresi tra Paraggi e Costasecca), San Giacomo 14%, Santa Margherita 21%, San Siro 24%, Portofino 13%.

Umberto Costa, nell’aprile 2016 ha scritto il piccolo libretto, Tigullio un incontro. Il racconto intreccia la storia a partire dalla fine dell’800, le origini della sua famiglia, la passione per l’olio e le radici a Santa Margherita Ligure.